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Ricerca e Sperimentazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Marisa Rizzo   
MIGLIORAMANTO GENETICO DI ACTINIDIA DELICIOSA

PROGETTO PUBBLICO-PRIVATO IN EMILIA ROMAGNA

icon Progetto Kiwi

Il panorama mondiale della produzione e commercializzazione della specie kiwi è tuttora concentrato principalmente sulla varietà Hayward (Actinidia deliciosa). Da pochi anni si sono affacciate alcune nuove selezioni che solo in parte hanno arricchito la tipologia del prodotto sul mercato; prime fra queste le nuove varietà a polpa gialla (Actinidia chinensis). Alcune di queste selezioni hanno però immediatamente mostrato limiti, sia di tipo agronomico che commerciale. Esistono di conseguenza ottimistiche prospettive di espansione della gamma varietale dell’actinidia con prioritario obiettivo il miglioramento della qualità organolettica dei frutti, non sempre soddisfacente soprattutto per quelle/a cultivar bisognose/a di lungo periodo di conservazione.  Allo scopo di migliorare la qualità e diversificare la produzione, Vincenzo Ossani da diversi anni porta avanti un lavoro di miglioramento genetico sulla specie Actinidia deliciosa che inizialmente partì presso l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Persolino - Faenza (RA) e che attualmente è stato dalla stessa scuola agraria riproposto in una ottica di progetto pubblico-privato. Il progetto di miglioramento genetico dispone attualmente di un campo di piante madri ottenute da una primaria serie di linee di incrocio e da diversi campi di semenzali (piante germinate da semi portati da frutti ottenuti da successivi reincroci nello stesso campo di piante madri) per un totale di oltre 6.000 piante in osservazione, della specie Actinidia deliciosa. In fase avanzata di valutazione risultano svariate linee di incroci, alcune delle quali sembrano meritevoli di diffusione commerciale per dimostrate pregevoli caratteristiche riconducibili principalmente ad ottime qualità gustative e precocità di raccolta. Esemplari di queste interessanti linee verranno coltivate in diversificate situazioni pedo-climatiche per la definitiva fase di valutazione sperimentale. Le stesse linee di incrocio ed altre, comunque portatrici di interessanti caratteri come migliori qualità organolettiche, migliore adattabilita’ ambientale, precocità di raccolta, innovativa colorazione dei frutti o autofertilità sono state utilizzate e saranno utilizzate per attività di reincrocio. 

Il progetto ha assunto dimensioni tali da necessitare di nuovo e maggiore coordinamento tecnico e di adeguato supporto finanziario. E’ per tali motivi che si è costituito un gruppo di lavoro che oltre ai genetisti ha coinvolto operatori privati del settore e istituzioni pubbliche in un'ottica di modello pubblico-privato che riesca a mettere a disposizioni le necessarie risorse: umane, strutturali, tecniche, finanziarie.


Un progetto per rilanciare la biodiversità nei campi

Obiettivo del progetto è incrementare gli insetti impollinatori nei campi coltivati

L'Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente di Persolino (Faenza, Ra) ha attivato una convenzione con la Syngenta Crop Protection, multinazionale leader mondiale nel settore dei prodotti per l'agricoltura (agrofarmaci, sementi, fiori), per il ripristino e la salvaguardia della biodiversità in agricoltura. Il progetto ha l'obiettivo di incrementare gli insetti impollinatori nei campi coltivati.

L'attività ha individuato su indicazione dell'Istituto Persolino alcune aziende agricole nella fascia pedecollinare del comune di Faenza con indirizzo frutti-viticolo associate alla cooperativa Agrintesa coordinata dal dr. Maurizio Foschi, dove sono state eseguite delle semine con particolari essenze foraggiere distribuite marginalmente ai frutteti con l'obiettivo di attrarre gli insetti impollinatori (bombi, api, farfalle, ecc.). 

La ricerca, già operativa nella prima fase dal 2007, proseguirà per i prossimi tre anni inserendo anche aziende all'interno del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola. Gli appezzamenti monitorati verranno seguiti direttamente dagli studenti dell'Istituto Agrario assistiti dagli insegnanti prof. Massimo Rinaldi Ceroni e Luigi Melloni attraverso raccolte entomologiche dirette, in collaborazione con il dr. Roberto Bassi della società Syngenta.

Questa iniziativa rientra in un progetto di ricerca europeo. In Italia il progetto coinvolge le Università di Foggia, Perugia e Pisa. La sperimentazione effettuata in tali Università riguarda le colture erbacee in ambiente agricolo estensivo, mentre l'Istituto di Persolino è impegnato ad approfondire le ricerche in ambiente dedito ad agricoltura intensiva su frutteti specializzati dell'area collinare faentina, dove già è evidente una marcata e preoccupante diminuzione degli insetti impollinatori.

I risultati ottenuti frutto delle ricerche compiute dai suddetti enti e dall'Istituto, verranno presentati in convegni nazionali e locali aperti agli operatori agricoli che si terranno anche a Faenza.

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Febbraio 2009 09:24