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Gen

Sito archeologico PDF Stampa E-mail
Scritto da Marisa Rizzo   

AUTORE: Prof. Maccolini Mario

Nel 1959 durante la vasta campagna di scavi condotta dallo Scarani fu portato alla luce questo sito di particolare interesse archeologico.
Si possono notare le fondamenta di un edificio quadrangolare di m 5,70 x 6,60 in ciotoli a secco, orientati in modo diverso nei quattro lati (attualmente cementati per evitarne la dispersione), ai vertici si trova un incavo che probabilmente accoglieva i pali di sostegno del tetto.
Si tratta di un tempietto costruito nel VI sec. a.C. sotto l'influenza culturale degli Etruschi, al cui interno furono rinvenuti: una piccola stirpe votiva e una grande quantità di piattelli e vasetti (alcuni contenenti legumi, presumibilmente fave), inoltre ai vertici Nord e Sud si trovarono i resti di due focolari.
Intersecate con il tempietto si trovarono anche le fondamenta di un edificio di epoca romana.
Si tratta di parte di una villa rustica,con particolare riferimento ad un capannone a navate, dotato di portico di cui si notano i fondamenti dei pilastri. Nella zona furono anche ritrovati reperti come monete romane. E' opportuna notare che presso questo sito già nel 1903 scavi dei Boschi avevano portato alla luce oltre 20 capanne circolari disposte su linee parallele da est a ovest, risalenti all'età del bronzo (1800-900 a.C.) e attualmente reinterrate.
Durante i vari scavi furono inoltre recuperati: oggetti in selce e coltellini di ossidiana risalenti al neolitico, manufatti in argilla (fittili), residui di metalli ed una decina di forni per la fusione degli stessi.
Una piccola parte di questi reperti è stata concessa in esposizioni in bacheche situate all'interno dell'Istituto.


I dati riportati sono tratti dal testo "IL COLLE DI PERSOLINO" di M.Minguzzi e E.Tura, nonchè da comunicazioni personali di R.Facchini.


Cartina tratta da "VILLE FAENTINE" di Fabrizio Bertoli e Giorgio Gualdrini

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Febbraio 2009 12:41